Mercoledì, 08 Marzo 2017 09:36

Bivongi-Stilo-Gerace “Una cascata di cultura”

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Un tour naturalistico culturale nella patria del filosofo Tommaso Campanella per conoscere ciò che la civiltà bizantina ha lasciato in Calabria ed ammirare gli splendidi paesaggi, le cascate e le sorgenti di acqua purissima.

BIVONGI

Bivongi, piccolo borgo dall’aspetto medievale, abitato sin dal tempo dei greci 3000 anni fa. Sorge adagiato su di un piano soleggiato del Monte Consolino, a ridosso del fiume Stilaro; è situato lungo la strada che percorre la pittoresca e boscosa della Vallata Bizantina dello Stilaro, gode di un’ottima posizione panoramica con bellissime vedute sulle montagne circostanti. Con i suoi 1500 abitanti, si trova a 270 metri sul livello del mare, Sul versante jonico della Provincia di Reggio Calabria.
Il centro storico di Bivongi ripropone la struttura di un antico borgo medievale, le vecchie abitazioni, l’una a fianco dell’altra sono rivolte verso il lungofiume. Numerose case conservano tuttora caratteristici cortili e bellissimi “portali”. 
Bivongi Fiume Stilaro



MONASTERO DI SAN GIOVANNI THERISTIS
BivongiBasilicaBizantino.NormannaSecXI
In un luogo solitario e suggestivo, immerso tra le aspre valli, sorge il monastero di San Giovanni Therestis, unico in Italia, fondato ed abitato da monaci agghioriti del Monte Atos in Grecia, sola Repubblica Monastica al mondo. La basilichetta, costruita a T è caratterizzata da una grande semplicità costruttiva, ma la cupola offre pregi architettonici che rivelano una cultura ed un gusto legati all'architettura orientale. In epoca basiliana il monastero è stato il più importante della Calabria meridionale, con una scuola di amanuensi ed una grande biblioteca.

La basilica costituisce una chiara testimonianza architettonica di transizione dall'epoca bizantina a quella latina. Si presenta, infatti, come chiesa bizantina, e ciò si nota all'esterno, ma ha dimensioni normanne. L'interno oggi si presenta ricco di icone, pitture, affreschi ed ammirevoli arredi sacri come l'iconostasi o lo splendido lampadario in oro nella navata centrale, con una grande base di dodici lati, su ognuno dei quali è raffigurato un apostolo. Di notevole importanza la possibilità di incontro con i monaci aghioriti con i quali è possibile attuare un interessante confronto sulla cultura greco-ortodossa.BivongiSGiovanniTherist¼sInterno1

LA CASCATA DEL MARMARICO
cascate marmarico
La cascata del Marmàrico è la cascata più alta della Calabria e dell'Appennino meridionale, è alta 114 metri. Il luogo circostante ha l'omonimo nome della cascata, al di sotto di essa si trova un piccolo laghetto.

RESTI DELL’INDUSTRIA METALLURGICA E SIDERURGICA DI BIVONGI
A Bivongi si trovano edifici storici protetti o ancora da preservare dall'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria che riguardano l'antica presenza dell'industria metallurgica e siderurgica del comune.
  • Mulinu do Furnu: Si hanno notizie del mulino sin dal XIII secolo. Fu costruito da monaci cistercensi per frantumare la galena (minerale), prelevato da un miniera in località "Argentera". Successivamente la galena veniva fusa nel forno (da cui deriva il nome del mulino).
  • Antica Ferriera e la Conceria: Nelle vicinanze, dalle poche tracce, si evince la presenza anche di una ferriera adibita alla produzione di cannoni e granate, ceduta da Re Carlo V nel XVI secolo al suo scudiero Cesare Fieramosca. Sopra i resti della ferriera è rimasta una conceria del 1900.
  • Centrale idroelettrica Guida: È l'unica centrale elettrica arrivata a noi fra le prime costruite in Calabria e risale al 1913. Fu costruita dai contadini di Bivongi e rifornì di elettricità tutti i paesi limitrofi fino al 1952
  • Villaggio siderurgico: Villaggio del XV secolo, sito in località Chiesa Vecchia, con resti di altiforni e altri macchinari collegati alla lavorazione siderurgica.

STILO
Castello Normanno di Stilo
Nota sino al XVIII secolo per le sue miniere metallifere. L’antico borgo disposto a gratinate si trova un pendio a ulivi e viti, caratterizzato da case di pietra scura che sembrano dipinte nella roccia. Di origine greca, passata poi sotto il dominio dei Bizantini nel X secolo divenne il più importante centro bizantino della Calabria meridionale. Qui ci furono molti eremiti e monaci basiliani, i quali costruirono la celebre Cattolica. E’ uno tra i più importanti monumenti della regione, ed è miracolosamente intatta. Stilo è la patria del filosofo Tommaso Campanella
  • LA CITTA’ ANTICA: Il cuore della città pulsa nel nucleo centrale caratterizzato dai monumenti più importanti, da viuzze e piazze che racchiudono il patrimonio architettonico più cospicuo e dove tuttora si svolge la vita di relazione della città. Simbolo di Stilo è senza dubbio il gruppo di chiese ed il borgo adagiato ai piedi del Monte Consolino che la rende immediatamente riconoscibile e che rappresenta una sorta di “summa” delle sue stesse vicende storiche, fortemente caratterizzate dalla contrapposizione tra il potere civico e quello religioso. Ancora intatte in molte loro parti, a memoria del glorioso passato medievale, palazzi e elementi architettonici. In pieno centro storico, ogni anno in estate vi si svolge il famoso "Palio di Ribusa".
  • CASTELLO NORMANNO

GERACE
gerace
Il suo borgo medioevale viene descritto come uno tra i più belli d'Italia. La cittadina, che conserva ancora oggi un'impostazione e un fascino medievale, si trova all'interno del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Il centro urbano, in particolare il borgo antico, è ricco di chiese, palazzi d'epoca, e vani, un tempo abitazioni o botteghe, scavati direttamente nella roccia. Vi si possono ammirare un castello ed una cattedrale, entrambi di epoca normanna, oltre a numerose costruzioni di varie epoche e stili architettonici.
  • IL CASTELLO
  • LA CATTEDRALE
  • PIAZZA DELLE TRE CHIESE: CHIESA DEL SACRO CUORE, CHIESA DI SAN FRANCESCO, CHIESA DI SAN GIOVANELLO
 
 
 
 
 
Letto 737 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Marzo 2017 01:12

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