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Percorso turistico Soverato

Gambarie, pista Azzurra con vista mare Gambarie, pista Azzurra con vista mare Fonte: Wikipedia

Gambarie d’Aspromonte "La montagna delle meraviglie"

Qualunque sia il motivo che spinge in montagna, se vi trovate in Provincia di Reggio Calabria non potrete fare a meno di apprezzare l’ospitalità, la varietà, la spontaneità di Gambarie d’Aspromonte. La prima stazione turistica del Meridione, oggi famosa per le sue piste, gli impianti e le strutture alberghiere che la arricchiscono, l’ambiente naturale, i paesaggi suggestivi che la circondano. Siamo a 1400 mt d’altezza sul livello del mare, nel massiccio dell’Aspromonte. Alle porte del Parco Nazionale dell’Aspromonte che proprio dalla grande montagna reggina prende il nome. Un’area protetta tra le più importanti d’Italia, sia per l’estensione, che per il valore naturalistico, faunistico e paesaggistico. Gambarie è considerata tra le più importanti località turistiche estive e di sport invernali del meridione d’Italia. Un ruolo conquistato poco a poco, con l’impegno e la caparbietà di chi in questa località ha creduto ed investito.
Nato negli anni venti ad opera di pastori, boscaioli e cacciatori che costruirono baracche di legno per le proprie necessità. Il posto è andato via via crescendo fino agli anni cinquanta, quando diventa il primo centro turistico montano del mezzogiorno. Qui nasce, nel 1956 la prima seggiovia del sud con la relativa pista da sci. Nel 1964 con un decreto ministeriale del 24 ottobre, Gambarie è stata inclusa nell’elenco delle località estive ed invernali d’interesse turistico. Negli anni successivi Gambarie vive momenti di crescita ed espansione. Nascono infatti numerosi alberghi, ristoranti e locali d’interesse turistico. Oggi Gambarie offre circa 600 posti letto nei diversi alberghi, molte abitazioni private ed altre attività commerciali. Nel 1995 sono state aperte due nuove seggiovie e due sciovie con relative piste. Ma Gambarie è una località che nonostante l’enorme sviluppo di questi ultimi anni, ha conservato intatta la sua principale prerogativa: quella di essere esempio di perfetta simbiosi con la natura e lo straordinario paesaggio circostante. Sta tutta qui, in questo semplice e felice risultato, la particolarità di Gambarie, perla preziosa della montagna calabrese, incastonata in un ambiente straordinario che si lascia scoprire poco alla volta, dietro un crinale, al di là di un bosco, sulle rive di un vivace ruscello. Una montagna, a pochi chilometri circondata dal mare,e che offre una ricchissima varietà di paesaggi naturali: dalla tipica macchia mediterranea, al paesaggio alpino.
Siamo in pieno territorio del Parco Nazionale, anzi alla sua porta più occidentale. L’istituzione del Parco è piuttosto recente, tutela una delle aree geologicamente più antiche e naturalisticamente più interessanti d’Italia. Una prerogativa unica per una località di montagna, che non si riscontra in nessun altro posto d’Italia, è infatti possibile ammirare contemporaneamente l’Etna fumante da una parte, dall’alto dei suoi 3000 mt, e le isole Eolie, adagiate nel tirreno meridionale, dall’altra.. Una fitta rete di sentieri che si dipartono da Gambarie verso le località di maggiore richiamo ed interesse dell’Aspromonte, esplorazioni nel cuore della montagna, alla scoperta della flora e dalla fauna, tra le più ricche e variegate della penisola. Poche decine di metri di salita o di discesa permettono di confrontare la vegetazione in aree climaticamente differenti. Una opportunità che solo l’Aspromonte, cosi alto, e nello stesso tempo a ridosso della brezza mediterranea, può dare. In tre ore di cammino, è possibile da Gambarie raggiungere Montalto, (1996 mt slm) da dove si può scorgere in un solo colpo d’occhio la costa jonica e quella tirrenica, e l’Etna, che da questa visuale appare ancora più maestoso ed imponente. Qui svetta una grande statua di bronzo del Cristo Redentore, una delle venti statue poste sulle principali cime italiane in occasione dell’Anno Santo del 1900. Invece, da Montalto,un percorso meno impegnativo e certamente più breve porta fino alla costruenda diga del Menta ed alle cascate dell’Amendolea. Qui il sentiero è contrassegnato dai segnavia rosso-bianco-rossoUn’altra escursione, per cosi dire storica, è quella per il Mausoleo di Garibaldi.
Il luogo dove l’eroe dei due mondi, il condottiero dell’Unità d’Italia, il Generale Giuseppe Garibaldi il 29 agosto 1862 venne ferito ed arrestato dalle truppe regolari italiane del generale Pallavicini, nel corso del suo estremo tentativo di abbattere il governo pontificio, ultimo baluardo verso la completa unità dell’Italia. Un albero secolare ricorda quella battaglia e testimonia lo sfortunato evento di cui fu vittima Garibaldi, che proprio a quell’albero si appoggiò saguinante, prima di essere soccorso ed aiutato dai suoi soldati. Il mausoleo raccoglie testimonianze di quell’evento e ricorda la storia risorgimentale del nostro paese, di cui anche l’Aspromonte, fu tappa fondamentale. Ciò è dimostrato anche nella storia di Santo Stefano in Aspromonte, che vanta di numerosi eroici Patrioti.
Verso Gambarie, si susseguono altri paesaggi diversi, altri fiori, altri boschi. Tornando lungo la SS 183, si affiancano i cosiddetti “campi d’Aspromonte”. E’ un altro degli aspetti particolari di questa montagna, che nelle sue zone più alte del versante occidentale presenta estese pianure che sorgono su terrazzamenti. Grandi spianate che come enormi gradini, degradano verso il mare. Sono il frutto del costante e continuo moto di emersione che la crosta terrestre subisce lungo lo Stretto. Un movimento, secondo gli studiosi, ancora in atto. Sono State utilizzate per insediamenti agricoli, e coltivate fin dal lontano medioevo. Più avanti, ma proprio vicino a Gambarie, i boschi di Pini dei “Terreni rossi” e di “Tre Aie”, con gli alberi secolari, dalla ragguardevole altezza e della folta chioma in cima, che a stento fanno passare qualche raggio di sole. Si spiega cosi l’assenza di vegetazione nel sottobosco. Gambarie ne è circondata sia da nord che da sud. Oggi, queste zone sono diventate accoglienti aree pic-nic, opportunamente attrezzate dal Corpo Forestale dello Stato. Sono meta ogni estate, di migliaia di gitanti ed escursionisti, che magari, anche per una sola giornata, sfuggono cosi alla cocente calure estive della costa. E’ bello visitare anche il laghetto Rumia, cosi come il piccolo laghetto delle ginestre. E’ anche interessante recarsi al Centro Faunistico e Ambientale dell’A.F.O.R., posto sotto Treaie, ricco di spunti di accoglienza per visitare gli animali o ammirare rare piante.
0965 882562 - 3398161814 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dal Mare Alla Montagna
Non si può parlare di Gambarie o dell'Aspromonte, se non si parla di natura e di escursioni. Ogni angolo di questa stupenda terra, merita un cenno, una cartolina o meglio ancora una visita diretta dell'escursionista. Noi non possiamo fare altro che citare le più importanti e suggestive mete e sentieri per l'escursionista, ma senza dubbio possiamo affermare che questa pagina meritava qualcosa di più. Ci sentiamo in torto nei confronti dei posti che non abbiamo la possibilità di descrivere per mancanza di spazio, ma che comunque stanno li ad aspettare chi, magari accompagnato dalle guide locali con passione e diligenza, vorrà scoprire che sui sentieri trekking, nascosti tra le foglie ci sono anche i mirtilli, le fragole e i lamponi. Gambarie e l'Aspromonte offrono un turismo fatto di tranquille passeggiate nei boschi secolari, ricchi di funghi e non offrono un turismo vociante e chiassoso. Questi percorsi, a piedi o in mountain bike, faranno conoscere ai turisti ed agli appassionati della montagna un territorio con una vegetazione mediterranea, aspra e selvaggia, ricca di colori e ruscelli, con acque limpide e pure. Gli itinerari predisposti con cura dal Gea e dal Cai sono: il Sentiero Italia, il Sentiero Vita, il Sentiero Brigante e altri per tantissimi chilometri portando l’escursionista a visitare posti incantevoli e conoscere il fascino della natura e la ricchezza della flora e della fauna aspromontana.
Escursioni impegnative
E' consigliato l'accompagnamento da una guida:
Da Montalto a Polsi, h 4:00 salita,difficoltoso
Da San Luca al Lago Costantino, h 2:40 difficoltà media
Da Gambarie al Cippo Garibaldi (zona anche d'interesse storico che è stata teatro di una grande battaglia e dove fu ferito il Gen.Giuseppe Garibaldi nel Comune di Sant'Eufemia d'Aspromonte). h 3:00 difficoltà media
Dalla diga del fiume Menta alle cascate Amendolea, h 1:30, difficoltà media
Da Canovai alle cascate di Forgiarelle, h 2:45 difficoltà media
Da Molochio alle cascate del Torrente Barvi, h 1:15 difficoltà media
Da Rogudi a Pesdavoli, h 4:00 difficoltà media
Da Nardello alla fiumara del Menta h 2:40 difficoltà media
Da Bova a Rogudi, h 4:00, difficoltoso
Da Pietra Lunga a Pietra Cappa, h 1:00, difficoltoso
Da Canovai a Croce di Dio sia lodato, h 1:00 difficoltà media.
Escursioni poco impegnative
Santuario della Madonna della Montagna Polsi - (2 ore in auto);
Le cascate del Menta (mezzora in auto) + (1 ora a piedi);
Montalto: la più alta montagna dell’Aspromonte, con la statua del Redentore e il monumento della "Rosa dei Venti", (40’ in auto) - 15' a piedi);
Laghetto di Rumia - 20' a piedi
Riserva forestale di Basilicò,(10’ in auto) o (30' a piedi);
Il Mausoleo di Garibaldi, (30’ in auto) o (4 ore a piedi);
Il Bosco delle Fate (15’ a piedi);
Monte Nardello (2 ore a piedi);
Le grotte di Tremusa a Melia,(30' in auto);
Il Museo della Magna Grecia ed il Lungomare di Reggio Calabria, (40' in auto);
Il Borgo di Scilla con la caratteristica Chianalea, (30' in auto);
L’area archeologica di Calanna, (35’ in auto)
Contattateci al 3398161814 - 0965882562.
Ultima modifica ilSabato, 18 Marzo 2017 18:48

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